Imola 17 Febbraio 2019

T.A.G. - Torre Arte e Graffiti: street art sulle cabine elettriche

"T.A.G." ovvero "Torre Arte e Graffiti". Si tratta di un progetto di rigenerazione urbana e valorizzazione del territorio, promosso a Imola da Inrete Distribuzione Energia, la società del Gruppo Hera che si occupa della gestione dell’attività di distribuzione di gas ed energia elettrica in Emilia-Romagna, e realizzato dall’associazione culturale imolese Noi Giovani. Il progetto trasformerà entro l’anno otto cabine elettriche della città in altrettante opere d’arte, in accordo con Con.Ami proprietario delle strutture. 

L’idea del progetto artistico nasce dal comune obiettivo di Hera e dell’associazione Noi Giovani di valorizzare il territorio imolese attraverso l’innovazione, l’arte e la cultura. Questa intenzione è stata tradotta nel progetto "T.A.G.", che con la trasformazione delle otto strutture in graffiti capaci di raccontare una storia e trasmettere un’emozione, punta a determinare una trasformazione percettiva e duratura del contesto urbano imolese, ma anche a creare punti di riferimento e opere d’arte per chi viene in visita a Imola.

Per ogni cabina elettrica è stato assegnato un particolare tema, fra questi: i giovani e le loro espressioni artistiche, l’autodromo e il mondo delle corse, l’ambiente, la tradizione, la collettività, la storia e la musica. A ogni artista, responsabile dell’intervento, è stata fornita dall’associazione Noi Giovani una documentazione completa di informazioni, foto, video e testimonianze relative a ogni zona assegnata, tutti documenti ricavati da uno studio completo del luogo e del contesto in cui ogni cabina elettrica è collocata.  

Gli interventi previsti hanno il compito di agire all’interno dello spazio urbano individuato da Hera, con lo scopo di valorizzarne alcuni importanti aspetti, come le caratteristiche del quartiere, il suo contesto culturale e il rapporto intessuto con l’ambiente, aspetti determinati attraverso un’analisi critica e storica. Le strutture risulteranno amalgamate nel tessuto cittadino come esempi di testimonianza storica e valorizzazione del territorio, ma allo stesso tempo veicoli di un messaggio di novità e di ricerca culturale.

La prima cabina coinvolta è quella di via Antonio Graziadei 900, dove ha lavorato l’artista piemontese Fabio Petani. Il tema scelto è quello della natura e l’intento è di far percepire la torretta come elemento in sintonia con il contesto naturale in cui è integrata, con colori tenui e armoniosi. 

La seconda cabina elettrica è quella situata in via Antonio Graziadei, dipinta dall’artista Macs. Vista la prossimità della struttura all’Autodromo di Imola, la scelta del tema è caduta sull’immaginario legato al mondo delle corse e delle competizioni motoristiche. Lo stile figurativo (realistico/descrittivo) è tipico di Macs, l’artista marchigiano di fama mondiale, che da sempre dimostra una grande capacità di rappresentare alcuni delicati aspetti dell’animo umano.

Successivamente sono state dipinte anche le cabine posizionate in viale Aurelio Saffi (nei pressi del parcheggio della Bocciofila), in via Vico Garbesi (al termine della ciclabile che collega il centro giovanile Cà Vaina al quartiere Pedagna), in via Antonio Graziadei (nei pressi dell’area che ospita il polo scolastico Paolini-Valsalva, fronte piscina comunale), in via Villa Clelia (in prossimità degli scavi archeologici), in via Santa Lucia (in prossimità di via degli Orti), in via Solieri. 



Fonte


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