Roma 24 Marzo 2014

In arrivo un nuovo regolamento



ROMA - Graffiti e murales per riqualificare le aree più degradate. Pensando anche a nuovi circuiti turistici che facciano tappa lungo le pareti dipinte delle periferie romane, e all’educazione dei giovani alla pittura urbana inserendo percorsi di formazione nelle scuole. E’ in arrivo il Regolamento sulla Street art con cui il Campidoglio provvederà una volta per tutte a legalizzare e valorizzare l’arte graffitaria romana: dopo il protocollo dell’Urban Act del 2010 che consegnava 31 muri della città (Portuense, Gianicolense, via Angelo Emo, viale Falcone e Borsellino, stazione metro Monti Tiburtini) al disegno dei writers, questa volta il Comune pensa a una vera e propria delibera per arginare il fenomeno del vandalismo e fissare le regole di una forma espressiva sempre più diffusa anche nella Capitale.

Regolamento sulla Street art
La proposta è stata lanciata dalle commissioni Cultura e Scuola di Roma Capitale che questa mattina si sono riunite in seduta congiunta per delineare i tratti della delibera. L’intenzione è un documento che indichi ai 15 municipi le linee guida per la destinazione e l’utilizzo delle aree più degradate da parte degli artisti urbani o anche per il recupero di edifici, ad esempio imbrattati da scritte illegali, in piccole opere d’arte contemporanea. Saranno poi i Municipi a identificare i luoghi da dedicare alla street art. In ogni caso tenendo da conto di quanto richiesto nella mozione d’impulso del Municipio VIII: la creazione di circuiti turistici in grado di riqualificare le periferie con una guida di tutte le opere di arte urbana di Roma.

Bimillenario in graffiti
Tra le idee anche quella di dedicare i graffiti ai diversi eventi storico-culturali che Roma si troverà a celebrare. “Per quanto riguarda la riqualificazione degli spazi attraverso la street art si potrebbe pensare anche a percorsi artistici legati a un tema - ha detto la presidente della commissione Cultura Michela Di Biase – Per esempio, visto che si celebra il bimillenario di Augusto, sarebbe interessante far si che questo evento diventi un filo conduttore delle opere. Si tratta di un riconoscimento della street art come forma d’arte contemporanea”.

Corsi di murales legali
E se di arte si tratta, si potrà pensare ad inserirla nella formazione scolastica: una “disciplina” moderna per educare i giovani studenti alla legalità dello spray urbano e che stimoli allo stesso tempo la creatività. “I percorsi dovranno essere pensati sulla base del livello scolastico - ha spiegato la presidente della commissione Scuola, Valeria Baglio - E si potrà pensare anche a realizzare insieme agli artisti opere che possano abbellire i loro istituti. L’obiettivo è valorizzare questa forma d’arte all’interno di un percorso di legalità”.

Fonte
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