Catania 17 Dicembre 2013

Street art a Monte Po

“Molte sono le tappe da percorrere, ma le ide sono ben chiare”: con questo motto i ragazzi di Monte Po – quartiere a rischio della periferia nord di Catania - insieme ai volontari di Manitese Sicilia, hanno ultimato il percorso di street art, iniziato circa un mese e mezzo fa, per migliorare esteticamente e strutturalmente il campetto che solo con la buona volontà degli abitanti del quartiere è stato recuperato e consegnato ai piccoli residenti della zona.STRUTTURA ABBANDONATA - La storia è quella di un campo, l’ennesima struttura abbandonata a Catania, che in dieci anni è stato ricostruito dai volontari di Manitese in collaborazione anche con altre strutture di volontariato cittadine, ed è stato trasformato da luogo simbolo di degrado a struttura da prendere ad esempio per un quartiere e una città che vogliono cambiare, partendo proprio dallo sport e dalle attività sociali. In poco meno di un anno, infatti, gli esponenti di Mani Tese hanno sistemato l’impianto – dove ancora persistono però problemi con l’illuminazione - recuperando la recinzione, le porte e il manto erboso.
RECUPERO - Ora, i baby fruitori dell’area hanno completato il recupero con murales esterni che hanno cambiato il look ad una struttura che quindi si presenta rinnovata e moderna. A supportare i piccoli nella realizzazione del graffito ci sono stati artisti e attivisti di tante associazioni catanesi. Il campetto fino a qualche anno fa abbandonato, adesso vive una nuova vita: i giovani di Monte Po hanno reso il campetto fruibile e armonioso, trasformandolo non solo in luogo di ritrovo per piccoli, ma anche per famiglie del quartiere. Insomma uno spazio pieno creatività perché nel campetto c’è stata anche un’esplosione di colori. In 50 si sono riuniti e hanno prima deciso cosa rappresentare, poi si sono organizzati per farlo e infine hanno prodotto un graffito che abbellisce il muretto di entrata del campetto. I giovani sono stati accompagnati nel percorso artistico finale appunto dai volontari e da un emergente artista siracusano, che è voluto rimanere al di fuori della creazione del graffito. I giovani di Monte Po, infatti, hanno scelto i colori, il soggetto e il tema da rappresentare. Il risultato? Il simbolo di Manitese in un trionfo di colori, tra onde del mare e pesci variopinti.
STREET ART - La street art è, quindi, divenuta mezzo per veicolare valori quali “giustizia, legalità e libertà”, nell’accezione più pulita e pura del termine. La metafora del branco di pesci liberi di nuotare, o in attesa di essere pescati è scaturita da un processo di dialogo partecipato, gestito dai volontari manitesini, insieme al gruppo dei piccoli che vede nel campetto di Monte Po una seconda casa. L’opera acquista quindi anche un grande valore sociale. Questa è l’ultima delle azioni artistiche e di ripristino del campetto pensate per il 2013 e che vede l’arte e i giovani protagonisti in prima linea. Gli 80 blocchi che costeggiano il campetto sono stati quasi tutti ripristinati e colorati, divenendo opere d’arte e non più materiale di risulta.
SPORT - Il campetto ha anche già ospitato l’evento ”Montepòdisti 2013”, che ha visto i protagonisti della ristrutturazione divertirsi attraverso lo sport. Una manifestazione dove a vincere è stata la voglia di stare insieme e creare attività sociali con spunti di riflessione partendo proprio dalla vita quotidiana.

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